mercoledì 18 dicembre 2013

ROSA DI GORIZIA: ALLA SCOPERTA DI UN’ECCELLENZA VENERDÌ 20 E SABATO 21 DICEMBRE


Il pregiato radicchio rosso goriziano, divenuto marchio nel 2010, è pronto per impreziosire i menù della stagione fredda con il proprio gusto intenso e leggermente amarognolo: si potrà assaggiare, anche nelle sue diverse preparazioni, al Supermercato Godina, via Cappuccini 1, a Gorizia.
Saranno presentati anche i Girasoli, pasta fresca all’uovo ripiena alla Rosa di Gorizia, novità assoluta della linea “Una Rosa di Sapori”.

 
 
In questo periodo dell’anno si moltiplicano in città le opportunità di apprezzare e valorizzare il tipico radicchio isontino, la Rosa di Gorizia.
Grazie alla Denominazione Comunale (De.Co.) e all’interesse e all’impegno di imprenditori del settore alimentare, come Massimo Santinelli di Biolab, la Rosa è finalmente pronta per allietare le tavole delle feste con il suo sapore intenso e leggermente amarognolo, declinata in tante prelibate versioni. L’ultima in ordine di tempo sono i Girasoli, pasta fresca all’uovo ripiena alla Rosa di Gorizia, prodotto novità della linea “Una Rosa di Sapori”, promossa proprio dall’azienda goriziana Biolab.
 
Venerdì 20 e sabato 21 dicembre (dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 19) al Supermercato Godina, via Cappuccini 1, a Gorizia, si potrà conoscere e assaporare il “fiore che si mangia” in tutte le sue più saporite declinazioni: oltre ai Girasoli, anche la Rosa di Gorizia in crema e sott’olio, accompagnate dal frico biovegetariano (realizzato senza caglio animale), fiore all’occhiello di Biolab”.

La Rosa di Gorizia è anche acquistabile on line sul sito
, sia il prodotto fresco assieme ad una confezione sott’olio e alla crema di radicchio, oltre che i Girasoli e il frico biovegetariano Biolab. Il tutto custodito in un pack accattivante: un contenitore in polistirolo e cartone che protegge i prodotti e che contiene anche uno strofinaccio in cotone 100% con il logo del marchio e il materiale informativo sulla Rosa di Gorizia. 

Proprietà organolettiche e suggerimenti per la preparazione. La Rosa di Gorizia è un radicchio e, in quanto tale, rientra nella grande famiglia delle cicorie, sul piano organolettico notevolmente più ricche delle normali insalate. Le sostanze dal sapore amaro che questi vegetali contengono infatti (tra cui la cicorina e il nitrato di potassio) hanno proprietà depurative e diuretiche. Essi inoltre sono ricchi di sali minerali, in particolare ferro e calcio, vitamine B, C, K e P, e l’antiossidante acido folico. I radicchi di colore rosso (coltivati quasi esclusivamente nel Triveneto), inoltre, contengono anche i polifenoli antociani, ottimi per preservare il sistema cardiovascolare.

Michela Fabbro, chef del ristorante Rosenbar di Gorizia, suggerisce di preparare la Rosa di Gorizia secondo la tradizione: cruda, tagliata il meno possibile per non farla ossidare, accompagnata da patate lesse, fagioli lessati e ancora tiepidi, un uovo sodo a spicchi oppure passato nello schiacciapatate. Il tutto condito con dell’ottimo olio di oliva, aceto di vino e anche un buon sale. Anche l’eventuale piccola radice che alle volte si trova all’acquisto è ottima se tagliata sottile e unita all’insalata.

Il ciclo produttivo.
La semina della Rosa di Gorizia avviene in tarda primavera o, al più tardi, a inizio estate.
Questo speciale radicchio rosso ha un’alta resistenza alle condizioni climatiche più aspre tipiche del Friuli: non soffre la mancanza di acqua nei mesi estivi né il freddo pungente dell’inverno, mentre in autunno le foglie, già grandi, assumono una tonalità color melanzana e avvolgono il cuore, proteggendolo dalle intemperie stagionali. Le Rose vengono raccolte tra ottobre e novembre, legate a mazzi per le radici e portate in ambienti riparati, caldi e bui. Per una quindicina di giorni esse rimangono così protette, talvolta coperte da paglia, a una temperatura che varia dai 10 ai 15 gradi. Questo breve periodo risulta fondamentale per la Rosa di Gorizia, in quanto le consente una piena maturazione aromatica e cromatica con i colori che si fanno via via più vivaci.
Tolte le radici, pulita accuratamente con acqua corrente, lasciando intatto solo il cuore e le foglie maturate in forzatura, la Rosa di Gorizia è così pronta per deliziare i buongustai e affinare i piatti della tradizione.
 
Ufficio stampa Rosa di Gorizia
Koiné Comunicazione
Mob. 348 2202662 – 348 8243386
koine@koinecomunicazione.it
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* Un rigraziamento particolare a Mariagrazia Bonollo e Ilaria Tonetto per il comunicato stampa e per il materiale fotografico.


 

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